Educate To Life - Montessori Notes

RED, RED, RED! by Polly Dunbar




🇬🇧2020 was for us a year of big, HUGE feelings.
Dealing with my children’s tempers has always been *the* most challenging thing to do as a parent.
I am not particularly patient, I badly tolerate whines, in children and adults.
Over time, with a lot of practice (at the expense of my first daughter) and education, I managed to transform myself from a wall into a sponge-mum, to absorb amd respond to such feelings instead of reacting and bouncing them back.

(ok, most of the times, I’m still human, I’m still me!)

I learned to keep my temper when my child was losing it, to respect her need for order, when all her life seemed to depend on having that blue-rimmed saucer.
We often trivialise big feelings as tantrums, as irrational and childish outbursts. We try to discipline them, more or less positively.
But whines and anger are actually ’symptoms’ of a variety of feelings:

- frustration (especially for toddlers who still lack motor skills and language)
- confusion (lack of order and routine)
- overstimulation (when we expect the child to go at our pace)
- sense of unfulfillment (when the child is not allowed enough independence and lacks self-confidence).
Remember that nutrition plays a role too in anger management.

Most of the times, the reason behind a tantrum will never be that thing we are arguing about, that is just the last straw.
Respect is key, to see the child beyond his bodily reaction.
Books are fantastic tools to navigate kids (and parents) through tempers, but finding good books that tackle this topic in a respectful way has revealed to be extremely difficult.


We liked this one by Polly Dunbar: although it doesn’t investigate too much the child’s feelings, it focuses on offering a tool to manage them instead, a very simple one, the one 2-4 year olds love the most, counting!
The rhyming text plays down and entertains, making this a handy read when someone (not necessarily a little one) in the house sees red.
I like that the mother quietly sits at the edge of the scene, as her role is to guide the child, not to direct him, offering the much needed, final hug.

published in English by Walker Books



🇮🇹Non so per voi, Il 2020 è stato per noi un anno di emozioni forti.
Affrontare il cattivo umore dei miei figli è sempre stata *la*cosa più difficile per me.
Non sono una persona particolarmente paziente, tollero male le persone che si lamentano, grandi o piccole.
Con il tempo, con molta pratica (a discapito della mia prima figlia) e ‘educandomi’, sono riuscita a trasformarmi dal muro che ero in una mamma-spugna, per assorbire invece di rimbalzare le urla. Ho insomma imparato a rispondere invece di reagire.
(ok, la maggior parte delle volte, sono ancora umana!)
Ho imparato a mantenere la calma quando mia figlia lo perdeva, a rispettare il suo bisogno di ordine quando tutta la sua vita sembrava dipendere dall'avere quel piattino col bordo blu.

Noi chiamiamo "capricci" in gergo adulto quei comportamenti che banalizziamo come irrazionali e infantili, e che in quanto tali cerchiamo di gestire e disciplinare.
Ma i capricci, con manifestazioni piu’ o meno forti e drammatiche, dal lamento all'ira, sono in realtà "sintomi" di una varietà di stati d’animo:

- frustrazione (specialmente per i bambini piccoli che ancora mancano di capacità motorie e di linguaggio per esprimersi),
- confusione (spesso per mancanza di ordine e routine o inefficacia nostra nel preparali e comunicare con loro)
- sovrastimolazione (quando pretendiamo che il bambino vada alla nostra velocità)
- senso di insoddisfazione (quando al bambino non è concessa sufficiente indipendenza).

Non dimentichiamo che la nutrizione gioca un ruolo importante nella gestione degli scatti d'ira.

La maggior parte delle volte, la ragione dietro uno scoppio d'ira non sarà mai nel pretesto per cui stiamo litigando, quella è solo l'ultima goccia.
Il rispetto è fondamentale per riuscire a vedere il bambino oltre la sua reazione corporea.

I libri sono strumenti fantastici per guidare i bambini (e i genitori) in questi momenti, ma trovare buoni libri che affrontino il tema in modo rispettoso si è rivelato estremamente difficile.
Molti sono banali e non solo inutili ma dannosi.
Questo di Polly Dunbar ci è piaciuto!: anche se non si sofferma troppo sui sentimenti del bimbo, offre uno strumento per gestirli, molto semplice, che piu’ semplice non si può’, contare.
Che e’ tra l’altro una delle cose che ai bambini tra i 2 e i 4 anni piace di piu’ fare.
Il testo in rima sdrammatizza e intrattiene, facendo di questo libro una lettura molto comoda da tenere in casa, per quei casi in cui qualcuno (non necessariamente un piccolo!) perda la pazienza.
Mi piace molto che la madre sieda ai margini della scena, poiché il suo ruolo è quello di guidare il bambino, non di dirigerlo, offrendogli l’immancabile abbraccio finale.


Pubblicato in inglese da Walker Books
Eta' di lettura: 2-5





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